VIA DA NAPOLI, ECCO PERCHE’!

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“Napoli Bella Napoli” racconta il turista…

“Quant’è bella Napoli” canticchia il canzonettista…

“Dio stramaledica Napoli” impreca chi vi abita…

Nenia cantilenante di un disfattista docente di lettere e filosofia, emigrato al Nord, la provincia di Milano, per lavoro, da ormai quattro anni in qua, per l’invivibilità imperante nella mia città. Hanno ucciso Pulcinella, colpevole il degrado onnipresente attraverso cumuli di spazzatura che la politica imbonitrice ed opportunista promette di far sparire nell’arco di tre giorni, mascherata da mago Merlino ma dal lungo naso alla Cyrano de Bergerac, colpevole quella camorra dilagante in ogni vicolo, ad ogni angolo, ad ogni passo, le cui spire s’insidiano nei meandri di ogni settore lavorativo stringendoti nella morsa del furto, del ricatto, del clientelismo, del racket, dello strozzinaggio e dell’assassinio, colpevole quella politica clientelare, nepotista ed opportunista, l’elegante bugia in giacca e cravatta di chi offre fumo travestito da posti di lavoro, il diavolo tentatore di Cristo che ha tra le mani quei desideri che illudono migliaia tra squattrinati e disoccupati i quali stanno ancora in fila dietro la porta dell’ufficio di quel tale cacciatore di voti che ha promesso loro il posto, ben conscio che quel posto non lo avrebbe mai dato, colpevole la criminalità, napoletana e d’esportazione, che ha reso insicura questa città un tempo un Eden fiorito ed oggi nient’altro che l’Inferno stesso dal quale persino il più ignaro dei turisti scappa a gambe levate, colpevoli noi napoletani, ormai assuefatti a tale realtà che ci lascia denigrare in tutt’Italia, tra chi invita al salto chi non è napoletano e chi sui muri di qualche viale offre a probabili candidati la possibilità di andare a spazzare le strade di Napoli (preferibilmente di Milano, ci sarebbe da scriver sotto), colpevole il mondo del lavoro, le cui porte restano aperte a pochi “eletti” frattanto gli altri, me compreso, son costretti ad emigrare, lasciando qui gli affetti ed il tuo mondo per una vita da reinventare, che costringe al “fancazzismo” centinaia di comitive giovanili sparse per strada “pe parià e pe sta nu poco cu ‘e cumpagne, pecchè nun tenimmo nient’a fa”, andando poi a finire che, parianno parianno, il tempo passi intanto che la malavita assolda la manovalanza tra chi nei bar ci era andato per un caffè ritrovandosi di colpo pusher, sentinella o killer occasionale, colpevoli i bar e i circoli napoletani ricettacolo dello spaccio e del consumo di droga, colpevoli le forze dell’ordine che sanno e non agiscono, colpevoli quei prestigiosi giornali napoletani (a parlare è un ex giornalista pubblicista quale il sottoscritto) che penalizzano gli uomini avvantaggiando fior di giovincelle, meno brave anche, ma ben piacenti e tutte disponibili, colpevoli i professori e gli assistenti universitari napoletani che si vendono gli esami per una notte di sesso, colpevoli i direttori artistici di teatro che si portano le ragazze in alcove di piacere in cambio di una proficua carriera, colpevoli gli speculatori che guadagnano su poveri ed ingenui, colpevoli gli sfruttatori che riempiono di prostituzione le nostre strade, colpevoli i truffatori rifilatori di pacchi ed imbrogli vari nel calderone di Piazza Garibaldi, colpevoli quelli che si arrendono e che non se ne vanno. Io intanto me se sono andato…unicamente per tutto questo.

Pulecenella è muorto! O forse sta dormendo, sperando di non svegliarsi mai!

 

Alberto Ferrero

 

VIA DA NAPOLI, ECCO PERCHE’!ultima modifica: 2010-10-28T21:39:38+02:00da metropolis32
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