Il Cassano Discriminato

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IL CASSANO DISCRIMINATO

 

Trovo, a dir poco, vergognoso il comportamento megalomane ed arrogante del CT Marcello Lippi, spavaldo oltre misura nonchè strafottente delle opinioni altrui.

Tutt’Italia ha visto quant’è che occorra gioco e fantasia alla nostra Nazionale, viste le scialbe ultime prove, eppure Antonio Cassano viene continuamente ignorato manco giocasse in Prima Divisione. La Nazionale non è un qualsiasi club di serie A dove un allenatore può permettersi di far giocare (e di far fuori) chi dice lui; è infatti quel team in cui va convocato non chi ti è più simpatico o tu ritieni il più meritevole, bensì chi attualmente è più in forma potendo così dare il suo contributo. Cassano compreso. Già ai mondiali in Germania Lippi ne fece una delle sue, ignorando un signor difensore quale Panucci, che a 36 anni dimostra ancora chi è, preferendogli il meno esperto Zaccardo, autore di un tremendo svarione contro gli USA che molti ricordano ancora.

Non ritengo giusto che un giocatore del talento di Cassano debba essere discriminato solo per il suo tipo di carattere, magari un po’ bizzoso, questo è vero, forse un personaggio considerato un po’ troppo difficile da gestire e, perchè no, deleterio per gli equilibri dello spogliatoio. Ma pur sempre uno dei miglior talenti di cui attualmente possa disporre il calcio italiano. La verità è che, così come per Panucci all’epoca, anche nel caso di Cassano vale il “Lippi integerrimo moralista” pronto ad isolare dalla Nazionale elementi ritenuti “destabilizzanti” per sé e per gli altri. Senza quindi credere alla favola dello schiaffo che il bell’Antonio avrebbe rifilato al figlio del CT, forse più un pretesto cercato ostinatamente per spiegare l’eccessivo ed ingiustificato ostracismo di Lippi. D’accordo, Cassano, non sarà un santo, ma nemmeno quel diavolo per cui lo si vuole dipingere, considerando anche il suo imminente matrimonio ed il fatto che abbia quindi deciso di mettere la testa a posto. Insomma, se il suo gioco può donare concreti risultati alla nostra Nazionale, perchè quindi intestardirsi con una forma di discriminazione assolutamente personale, laddove invece, chiudendo un occhio, si potrebbe dare anche a Cassano la possibilità di dire in campo la sua? Da CT Lippi dovrebbe fare esclusivamente gli interessi della squadra, non i suoi (vedi Amauri). Allo stesso tempo, vorrei comunque sottolineare un aspetto non indifferente.

Nel momento, infatti, in cui Cassano fu convocato da Donadoni per gli Europei, un po’ tutti gli diedero dell’incosciente, ricordandogli la sceneggiata del lancio della maglia all’arbitro nella gara di campionato contro il Torino. Ora invece, reo di non convocarlo, l’incosciente è Lippi.

Insomma, quando si pensava che la Nazionale campione del mondo andasse bene anche così, Cassano era una nota stonata. Ora che invece la squadra non gira come dovrebbe, Cassano, d’incanto, è divenuto l’aspirante salvatore della patria. Vale a dire: caro Cassano, sei un rompicoglioni, ma se serve fatti convocare e gioca, se invece la squadra va, rimani pure a Genova. Al di là, comunque, di tale incoerenza, ben venga Cassano in Nazionale!

 

ALBERTO FERRERO

 

Il Cassano Discriminatoultima modifica: 2009-11-24T16:58:33+01:00da metropolis32
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