Questi fantasmi…

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QUESTI FANTASMI! QUESTI SCRITTORI!

Quante cose ancora può sfornare la Napoli esoterica, la Partenope dei misteri per eccellenza, la Sirena il cui canto ammaliante tende pur sempre ad affascinare chi vi si accosta, appassionati del genere, intellettuali di ogni sorta, ma anche semplici e curiosi spettatori ingenuamente ignari di ciò che li aspetta.

Questi fantasmi…”, ovvero non solo la commedia del maestro Eduardo per antonomasia, ma in tal caso anche una fantasmagorica raccolta di scritti incentrati sui più bizzarri e popolari spettri del napoletano la cui fama rispecchia ancora interesse e notorietà.

Giuseppe Cozzolino ne è artefice e curatore, affiancato da scrittori già esperti del ramo giallo-noir oltre che da giovani esordienti di sua fiducia. Scrittore e giornalista, docente a contratto presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, fondatore delle associazioni “Napoli Noir” e “Mondo Cult”, oltre che un cultore del mistero, Cozzolino, a differenza delle varie ed ormai ben note saggistiche inerenti la storia dei fantasmi di Napoli e la loro presenza in città, ha voluto dare un’impronta diversa alla sua opera, che parla sì di fantasmi, ma districandosi in una serie di racconti nei quali ci si alterna tra fantasia e realtà.

Come quindi si possa prendere un fantasma realmente accertato per tale ed incentrare su di lui un’intera storia di fantasia, un genere in cui pochi finora si sono cimentati ed in occasione del quale Cozzolino ed i suoi seguaci mostrano la loro dose di coraggio nel narrare un tema così intrigante ma anche così difficile da trattare.

Racconti ispirati a fatti veri, nei quali si discute delle leggende più popolari della nostra città, discernendo quelli rievocanti direttamente tali leggende da quelli che invece incrociano storie inerenti quel tipo di fantasma.

La Napoli dei fantasmi, tra chi vuole essere cercato e chi preferisce che la sua storia resti gelosamente custodita tra gli archivi del mistero, è in fondo lì per esser raccontata ancora e sempre da chi, acchiappa fantasmi da carta e penna, vuole, a suo modo, rendere tutto il mondo partecipe dei sentimenti che per secoli hanno animato tale città e che, in forma così irreale e assurda, vengono in tal caso irrimediabilmente fuori.

Sia che si tratti del Don Raffaele protettore degli orefici o dell’enigmatico Principe di Sansevero il rumore della cui carrozza echeggerebbe ancora nelle notti napoletane, sia che si parli delle malefatte dell’infida Giuditta Guastamacchia o della tragedia della sventurata Maria D’Avalos, sia che si percorra via Carbonara o si entri nella Biblioteca Nazionale, sia che ci si imbatta in janare o lebbrosi o si scrutino cani-fantasma, sia che si incontri Anna Carafa o si entri di notte, per caso, nel Museo di Capodimonte, un dato è certo: Cozzolino ci fa piacevolmente da Virgilio e non lo si può che leggere…

Alberto Ferrero

Questi fantasmi…ultima modifica: 2009-10-01T17:48:17+02:00da metropolis32
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