Oggi come allora…

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Riccardo Scamarcio come Simon Le Bon…

 

Ai miei tempi, sono un figlio degli anni ’80, imperversavano gruppi del calibro dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, dei Culture Club e tutti quelli che avevano il potere, soltanto a farsi guardare, di far perdere la testa alle ragazzine di allora, collezioniste di foto, dischi, giornalini e gadgets vari in merito ai loro idoli, osannati di giorno, sognati di notte.

 

Ed allora andava di moda Simon Le Bon, il biondo leader dei Duran Duran con quell’aria da spaccone ed il sorriso impertinente dietro al quale si sprecavano le adolescenti in fila ed alle quali bastava anche guardare una sua immagine in TV o su di un giornale, oltrepassando i limiti della razionalità e varcando sempre più quelli della follia.

 

Il modello del bel maledetto, del divo televisivo, della rockstar dominatrice del palco e della vita altrui, del “Wild Boy” accentratore di fans in delirio, era già una priorità allora come oggi, laddove il materialismo, il semplice e mediocre valore estetico possa avere la meglio sulle reali caratteristiche dell’animo umano, su ciò che si possegga dentro anzichè basarsi esclusivamente su quanto si presenti fuori. Piacciamo insomma per quel che siamo, non per ciò che sembriamo di essere.

 

E come allora si sognava Simon Le Bon, che Clizia Currado sognò di poter sposare in un libro da cui fu tratto, nell’86, persino un film, nell’ambito di una società giovanile che si divideva tra “duraniani” e “spandauballettiani”, senza tralasciare i “vascorossiani”, così oggi si sogna Riccardo Scamarcio, il bel tenebroso dai capelli ricci e dallo sguardo truce che le adolescenti di oggi sognano e pensano in ogni dove, libri, chat, forum, siti web e quant’altro, il ragazzino che Valeria Golino ha preso, nel vero senso della parola, sotto la sua ala protettrice, il malato paraplegico che ha sedotto Monica Bellucci e chissà quante altre “vittime” mieterà ancora tra le sue colleghe da qui al domani.

 

Insomma, passano gli anni, ma i valori restano sempre quelli. Le ragazzine continuano ad idolatrare esempi di bellezza estetica vuota e senz’anima, il bello attrae frattanto il normale lascia il tempo che desidera. In compenso poteva andarci peggio. Riteniamoci quindi fortunati.

 

Alberto Ferrero

Oggi come allora…ultima modifica: 2009-05-13T18:14:43+02:00da metropolis32
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